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Studio delle policromie nella Cattedrale di Basilea

Donnerstag, 22. Februar 2018 - 16:30

Conferenza
Giovedì 22 febbraio 2018, ore 16:30
Aula C-102, Campus Trevano
Relatrice: Tiziana Lombardo


Informazioni
SUPSI, Dipartimento ambiente costruzioni e design
Campus Trevano, CH 6952 Canobbio
T +41 (0)58 666 62 43
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www.supsi.ch/dacd/
bachelor/conservazione

 

La cattedrale di Basilea, costruita tra il 1019 e il 1503, ha subito nel tempo drastiche modifiche. Fonti storiche e osservazioni in situ mostrano come l’edificio presentasse un aspetto policromo sia all’interno che all’esterno (murature, apparato architettonico
e decorativo). Le principali trasformazioni sono avvenute nel 1529 durante la Bildersturm (tempesta delle immagini) e la “Purificazione” del XIX secolo. Attualmente i resti delle policromie medievali e delle ridipinture più tarde sono visibili nei dipinti murali e in alcuni epitaffi, mentre nel resto dell’edificio si osserva solo il colore naturale dell’arenaria.
Il progetto “PolyBasel” (2015-2016), finanziato dalla “Stiftung zur Förderung der Denkmalpflege“, aveva come obiettivo principale quello di analizzare le policromie “visibili” e “invisibili” della cattedrale di Basilea al fine di ricostituire, per quanto possibile, il suo aspetto originale. Un team formato da un restauratore, uno storico dell’arte e due esperti scientifici, hanno prima selezionato e poi analizzato ventidue oggetti rappresentativi di un arco di tempo tra il 1202 e il 1900 (ridipinture).
Durante una campagna di misurazioni in situ durata sei settimane, i resti di policromia sono stati analizzati mediante micro-XRF
(Spettrometria di Fluorescenza dei Raggi X). Parallelamente, sono stati prelevati dei campioni che sono stati analizzati in laboratorio al fine di ricostituire la corretta sequenza stratigrafica e caratterizzare
i pigmenti utilizzati. Le analisi di laboratorio sono state realizzate mediante microscopio polarizzante, spettrometria Raman,
micro-XRF e Infrarosso a trasformata di Fourier (FTIR).
I risultati ottenuti confermano le fonti storiche e mostrano che la cattedrale era decorata anche laddove adesso solo la pietra nuda è visibile. Nel presente seminario, dopo aver introdotto il progetto
Polybasel, e la strategia analitica adottata, saranno mostrati alcuni esempi salienti ottenuti.


Biografia
Tiziana Lombardo
Ha conseguito la Laurea in geologia presso l’università degli studi di Catania e il Master in Fisica applicata all’archeologia e alla museografia all’Università Bordeaux I. Durante il suo dottorato in “Chimica dell’inquinamento atmosferico”, ottenuto all’università Paris Est Créteil nel 2002, si è specializzata nel degrado di materiali
vitrei. Nel 2002-2003 ha realizzato un post-dottorato al Getty Conservation Institute a Los Angeles, studiando il degrado dei materiali lapidei causato dai sali. Nel 2003 è ritornata all’Université Paris Est Créteil, dove è rimasta fino al 2013, dapprima come ricercatore e poi come “Maître des Conférences”, realizzando ricerche volte alla
comprensione della corrosione atmosferica dei vetri architettonici medievali e moderni. Dal luglio del 2013, lavora al Centro delle Collezioni del Museo Nazionale Svizzero come collaboratore scientifico, occupandosi principalmente della caratterizzazione di pigmenti e di prodotti di corrosione mediante spettroscopia Raman e XRF.
Svolge inoltre ricerche nell’ambito della conservazione preventiva e della decontaminazione degli oggetti da sostanze biocide.

Nummer
8/18
Status
Anmeldeschluss vorbei
Leitung
Tiziana Lombardo
Freie Plätze
12
Kontakt
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